Spoleto (Terraia)
Villa Pianciani
Casino principale e
Vecchie cucine

Villa Pianciani (casino principale)

(loc. Terraia)

Sulla strada che da Spoleto porta a Montefalco, sulla sommità di un colle circondato da uliveti e completamente aperto a 360′ sull’orizzonte, sorge il Complesso Monumentale di Villa Pianciani, uno dei più notevoli esempi di Residenza signorile di campagna del territorio Spoletino e dell’intera Umbria.

Il Complesso è una realtà unica fra i tesori dell’architettura umbra di fine settecento. Domina il paesaggio circostante con vista su Assisi, Montefalco, Spello e la vicina Spoleto, indimenticabile l’affaccio a 360°. Concepito in occasione del matrimonio del conte Alessandro Pianciani e Costanza Collicola, il progetto venne affidato all’allora esordiente e geniale architetto Giuseppe Valadier.

Attorno alla villa, Valadier disegnò un magnifico parco, oggi monumento nazionale. Maestosi alberi secolari scandiscono gli spazi del viale d’accesso che conduce ad un piazzale ellittico formato da due esedre collegate a due grandi padiglioni in ferro “gazebi” adibiti a roseti e a due magnifici belvederi che affacciano a sud e a nord sulla incantevole valle sottostante.

All’interno del Complesso si distinguono vari edifici: il Casino Principale, l’edificio delle Vecchie Cucine, collegato da un tunnel sotterraneo, e la Cappella privata, in posizione protetta, rappresenta un’anticipazione del pensiero neoclassico e delle opere successive del Valadier.

L’architetto spoletino Pietro Ferrari (1762-1825) subentrò poi per la parte finale dei lavori e terminò l’ala orientale della casa, quando Valadier divenne troppo impegnato a Roma.

 

Villa Pianciani

 

Il complesso di Villa Pianciani venne realizzato alla fine del 1700 dai Conti Pianciani, famiglia tra le più antiche ed illustri del territorio di Spoleto dove fino dall’alto medioevo disponeva di ampie proprietà terriere.

La trasformazione di un preesistente edificio nella sontuosa “Delizia di Terraja” venne affidata dal Conte Alessandro ad un giovane architetto Giuseppe Valadier destinato a divenire uno dei più grandi architetti dell’epoca: la villa divenne la dimora estiva della famiglia.

Con i figli di Alessandro gli interessi della famiglia si allargarono oltre i confini del territorio umbro: Vincenzo, figlio di Alessandro si era trasferito a Roma giungendo ad essere Direttore delle Finanze dello Stato Pontificio; e aveva sposato Amalia Ruspoli entrando così nell’alta aristocrazia romana. Gianbattista sacerdote e scienziato di fama, insegnò chimico-fisica nell’Università gesuitica del Collegio Romano e per un breve periodo “Dogmatica” nel Collegio di Georgetown a Washington; rientrato a Roma divenne Prefetto Generale degli Studi.

Il più noto della famiglia è il figlio di Vincenzo, Luigi, patriota, esule in Inghilterra fino al 1860, poi primo Sindaco elettivo di Roma, deputato e Senatore nel Regno d’Italia. Con l’estinzione del ramo maschile della famiglia la villa passò in eredità delle discendenti in linea femminile della contessa Matilde Pianciani.

La planimetria mostra un carattere volutamente simmetrico nella disposizione degli edifici presenti, nel pieno rispetto della tradizione italiana del giardino.  L’elemento ornamentale, la comodità e la natura, sono considerati aspetti irrinunciabili nella Villa che si rispetti e la geometria sembra essere lo strumento, affinché ciò si concretizzi.

All’interno del perimetro del complesso, le unità architettonico – spaziali sono ben distinte e in parte simboleggiano la presenza di tendenze culturali diverse. L’edificio centrale (la Villa) con un prospetto principale scenografico, ampio e spazialmente dilatato, si lascia incorniciare dalle esedre del piazzale antistante in onore di un altissimo pensiero architettonico che relaziona con grande talento gli spazi interni e quelli esterni.

 

Villa Pianciani-planimetria

Tavola del rilievo architettonico della proprietà di Villa Pianciani (tesi di laurea)

 

 

Negli anni 90 il ramo della famiglia che ha ereditato, in linea femminile attraverso Matilde Pianciani, la parziale proprietà del Complesso della Villa, è riuscito (con grande impegno e fatica) a riacquisire la totalità del Complesso.  Per molti anni ha poi perseguito e recentissimamente portato a termine un lunghissimo e importante lavoro di restauro. Con il contributo statale è stato realizzato un lavoro di consolidamento strutturale e miglioramento sismico di buona parte dell’intero Complesso.  In accordo con la Soprintendenza alle Belle Arti dell’Umbria, si è effettuato il ripristino di gran parte del disegno originale, recuperando così la qualità unitaria dell’impianto architettonico.  Oltre al consolidamento delle strutture, eseguito con particolare attenzione per i materiali originali, sono state restaurate gran parte delle decorazioni presenti.  Per gli spazi rinnovati sono state trovate soluzioni attente a una moderna sensibilità artistica e alle funzionalità abitative del nostro tempo.

 

Villa Pianciani restauro 1

 

Villa Pianciani-restauro 2

 

Villa Pianciani-restauro 3

 


IL CASINO PRINCIPALE, GLI SPAZI RITROVATI DOPO IL RESTAURO

 

Villa Pianciani restauro-4

 

Villa Pianciani-Casino principale-ingresso

Ingresso con pitture che riproducono le forme dei gazebi

 

Villa-Pianciani-Casino-cortile

Il cortile, cuore del Casino

 

Villa Pianciani-Casino-cucina

La grande cucina

 

Villa Pianciani-Casino-stanza da letto

La stanza da letto

 

Villa Pianciani-stanza salotto

Il vecchio terrazzo coperto e diventato una stanza salotto affacciata sul panorama

 

Villa Pianciani-stanza da letto

Un’altra stanza da letto

 

Villa Pianciani-bagno 2

Due bagni ricavati dividendo con una parete sinuosa una delle camere

 


 

CASINO DELLE VECCHIE CUCINE

L’Annesso, tradizionalmente chiamato il Casino delle Vecchie Cucine, è un edificio autonomo di 3 piani dove originariamente si trovavano le cucine, la dispensa, e gran parte dei servizi della Villa.

Questo edificio, di impianto più lineare, è disposto sul lato nord ovest della collina, con un magnifico affaccio al tramonto sulla valle verso Montefalco e Assisi.  Disposto su 3 piani, il terzo è al livello della Villa ed è composto dall’appartamento Bianchina stanze da letto con 2 bagni che possono essere utilizzate autonomamente e dispongono di cucina, salotto e veranda.

Al piano intermedio, direttamente collegato al piano terra della Villa grazie ad uno spazioso tunnel scavato nella collina, si trova una stanza doppia con bagno la camera Bianca e una grande aula didattica il King studio.

I due piani inferiori assecondano il dislivello del colle per scendere su un autonomo e spazioso giardino (Piazzale del Tramonto).  Sul piazzale del Tramonto si trova una piccola costruzione, originariamente adibita a rimessa agricola, trasformata oggi in un laboratorio artistico attrezzato che ha la possibilità di utilizzare per il lavoro anche il grande spazio esterno.

Il Casino delle Vecchie Cucine ha anche un viale di accesso indipendente (Viale dei Gelsi) che gode del tramonto nel bellissimo panorama sulla valle.

 

 

Villa Pianciani-annesso-prospetto est

Prospetto est con accesso a livello, l’altro lato è affaccio sulla valle

 

Villa Pianciani-annesso-soggiorno

Soggiorno-pranzo-salotto

 

Villa Pianciani-annesso-salotto

 

Villa Pianciani-annesso-camera doppia 1

Camera doppia

 

Villa Pianciani-annesso-camera doppia 2

Camera doppia

 

Villa Pianciani-annesso-cucina

Cucina

 

Villa Pianciani-annesso-cucina-pranzo

Soggiorno, cucina pranzo

 

Villa Pianciani-annesso-letto

 

 

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